News: tasse e dottorato senza borsa

17 02 2011
1000 euro
A seguito della decisione del CdA del 28/05/2010 di raddoppiare le tasse di iscrizione per i dottorandi senza borsa, la nostra associazione si è subito mossa per tentare di contenere questo aumento.

A dicembre eravamo arrivati ad un momento critico di questa vicenda: una richiesta che abbiamo formulato al Rettore ed al CdA, in cui si chiedeva di bloccare il valore delle tasse a 500€ per chi aveva già iniziato (10° e 11° ciclo), e di prevedere un aumento graduale a chi doveva iniziare.

La nostra lettera è stata discussa prima in Senato Accademico e successivamente in CdA, innescando un dibattito sui temi del dottorato e della tassazione. Non essendoci rappresentanti dei dottorandi in CdA, alcuni membri hanno sostenuto la nostra richiesta: il rappresentante degli studenti del Gulliver, i rappresentanti dei ricercatori e del personale tecnico-amministrativo.
In realtà il Rettore però non ha messo ai voti la nostra richiesta, sostenendo che “la delibera sull’aumento delle tasse di dottorato è già stata adottata dal Consiglio di Amministrazione”. Ribadendo che il dottorando è uno “studente”, il Rettore ha affermato che egli si colloca “al più alto livello di istruzione” e quindi “non può pagare un importo di contribuzione minore di quello previsto per altri corsi di studio”.
Per venire incontro alle nostre proteste, il Rettore propone di “ mettere a disposizione della mobilità dei dottorandi un importo di circa 30.000 € pari al gettito che deriverà dall’incremento delle tasse.
Tale proposta è stata successivamente approvata all’unanimità.

Siamo convinti che il CdA abbia detto l’ultima parola sulla questione delle tasse, almeno per quest’anno, e riteniamo improbabile riuscire a cambiare questa decisione.
Ci stiamo invece già muovendo per capire come verranno gestiti e suddivisi questi 30000€, cifra che riteniamo del tutto irrisoria a qualsiasi scopo di mobilità, specialmente se venisse frazionata tra tutti i dottorandi, con e senza borsa.

Buona parte degli sforzi che abbiamo fatto come associazione nella seconda metà del 2010 sono stati dedicati a questo tema. Abbiamo personalmente sacrificato molto tempo, sottraendolo allo studio ed alla ricerca, per le varie attività: studiare i regolamenti, scrivere mail, contattare persone, tessere relazioni con le associazioni, partecipare ad assemblee e riunioni. Continueremo a farlo, perché crediamo che alcune battaglie vanno combattute. Quel che è certo è che per il futuro manterremo alta la guardia, per evitare brutte sorprese.

Speriamo però in futuro di trovare maggiore coesione tra noi dottorandi e maggior interesse su questi temi. Per questo invitiamo tutti coloro ai quali queste questioni stanno a cuore, a darci una mano: unisciti a noi e partecipa ad un gruppo di lavoro per individuare proposte e nuove strategie!

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2 responses

17 02 2011
FS

Ciao a tutti,

io ci tengo a sottolineare che l’argomento del Rettore (titolo di studio “maggiore” implica tassa maggiore) mi sembra fallace.

Questo argomento avrebbe senso se le scuole di dottorato prevedessero un numero *consistente* di corsi *avanzati*. In quel caso si direbbe: titolo di studio “maggiore” implica istruzione “avanzata” che implica costi maggiori e dunque tassa maggiore.

Purtroppo i curricula della scuola di dottorato di UnivPM mi sembrano (dal punto di vista dei corsi) ancora sotto-organizzati: qui ad Ingegneria alcuni corsi “frontali” esistono solo da due anni, e mi raccontano che in altre facolta` i corsi per i dottorandi esistono solo formalmente.

E` vero che un percorso di istruzione come il dottorato mette a disposizione anche altre facilities (es. scuole estive, partecipazione a conferenze, … anche se alcuni dottorandi mi dicono che non gli viene pagata, per fare un esempio, la partecipazione a scuole estive). Ribadisco, pero`, che l’argomento del Rettore sarebbe accettabile se *prima* avessero strutturato dei corsi frontali avanzati per *tutti* i curricula, e poi avessero votato la proposta di aumentare la tassa di dottorato.

Ultimo, ma non ultimo, proprio perche` i dottorandi sono considerati degli studenti, non si capisce perche` l’aumento della tassa per loro e` del 100% mentre tutti gli altri studenti si vedono aumentare le tasse in maniera piu` graduale.

Spero che almeno il Rettore, CdA e Senato faranno lo sforzo di mettere quei fondi a disposizione dei dottorandi senza borsa (ma non so perche`, non vedo molti “sforzi” in questo senso ancora … nemmeno una mail per spiegare come a quei fondi si puo` accedere).

3 11 2013
Contribuzione For Dummies: storia, ragioni e pericoli della “tassa sul talento” | ADI Ancona

[…] [6] Come risulta dal bando del XIV ciclo, purtroppo non più reperibile online, ma consultabile cliccando qui. Per maggiori dettagli sulle iniziative che, nel corso degli anni, ADI-Ancona ha portato avanti sul tema del dottorato senza borsa, si rinvia a questa pagina. […]

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