Adesione allo sciopero CGIL del 6 settembre

5 09 2011

L‘ADI – Associazione dottorandi e dottori di ricerca italiani – aderisce allo sciopero generale indetto dalla CGIL martedì 6 settembre.

Riteniamo che la manovra proposta dal Governo sia profondamente sbagliata, priva di equità sociale e politiche per lo sviluppo, pertanto inaccettabile. Stiamo assistendo in questi giorni ad un dibattito politico e parlamentare caratterizzato esclusivamente da incertezza e confusione: provvedimenti annunciati al mattino, vengono smentiti al pomeriggio e ritirati alla sera.

Non sono previste in alcun modo politiche specifiche per l’università e la ricerca – così duramente colpite negli ultimi anni – nonché per eliminare o quantomeno limitare il fenomeno del precariato nella ricerca: il fatto che l’attuazione della legge 240 proceda per tempi molto lunghi ha finito per peggiorare ulteriormente le condizioni di vita e di lavoro soprattutto dei giovani ricercatori. Mancano, più in generale, misure per promuovere l’occupazione e non s’intravede nessuna prospettiva per promuovere
uno sviluppo che sappia condurre il Paese fuori dalla crisi economica.

Il tentativo – per ora accantonato – di inserire un provvedimento teso ad annullare il valore del riscatto degli anni di laurea ai fini del conteggio dell’età pensionabile è indice dell’accanimento del Governo nei confronti di chi ha deciso di aumentare la propria professionalità, di accrescere allo stesso tempo le conoscenze proprie e dell’intero Paese, di chi ha creduto che solo con una formazione personale elevata ci si possa salvare dalla morsa della disoccupazione sempre più dilagante.
Questo sarebbe invece il momento per costruire e rafforzare le condizioni per un nuovo modello di sviluppo fondato sulla centralità della conoscenza, dell’istruzione e della ricerca.

È necessario liberare risorse per aumentare i fondi destinati alla ricerca, così da incentivare lo sviluppo tecnologico, l’innovazione sociale e la crescita culturale del Paese. Allo stesso tempo, chiediamo misure chiare per contrastare l’insostenibile precarietà e incertezza di reddito dei giovani lavoratori: occorre individuare misure universali di welfare capaci di garantire continuità di reddito e di tutele sociali nei tempi di non lavoro e di passaggio da un contratto all’altro.

Di tutto questo non v’è traccia nelle proposte del Governo.

Per tutti questi motivi aderiamo alla piattaforma della CGIL per l’indizione dello sciopero generale e invitiamo tutti i dottorandi, i dottori di ricerca e i giovani ricercatori precari a prendere parte alle manifestazioni territoriali organizzate dal sindacato.

Annunci

Azioni

Information

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: