Le risposte dei candidati alla lettera di ADI-Ancona

30 05 2015

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Il 13 maggio abbiamo inviato una lettera aperta ai candidati alla carica di Presidente della Regione Marche, in cui abbiamo raccontato loro la difficile situazione occupazionale dei tanti giovani ricercatori marchigiani. Si tratta di dottori di ricerca formati negli Atenei delle Marche che non riuscendo a trovare lavoro né all’interno delle università né nel settore pubblico o nelle aziende sono spesso costretti a cambiare lavoro o a trasferirsi in altre regioni italiane, o a proseguire l’attività di ricerca all’estero. Nella lettera abbiamo chiesto ai candidati di mettere al centro delle politiche regionali la ricerca e l’innovazione, per non sprecare più la professionalità dei tanti giovani ricercatori e per saperne utilizzare la progettualità allo scopo di rendere questa regione finalmente all’avanguardia.

Nei giorni scorsi abbiamo cercato di dare la massima visibilità alla lettera pubblicandola su questo blog, sulla nostra pagina facebook, e su vari quotidiani online (VivereAncona e AnconaToday).
Dei cinque candidati che abbiamo contattato soltanto in due, Edoardo Mentrasti (candidato per Altre Marche) e Gianni Maggi (candidato per il Movimento 5 Stelle), ci hanno inviato una risposta,  che riportiamo di seguito.

EDOARDO MENTRASTI. <<La spesa regionale per la ricerca per addetto e per abitante sul PIL è inferiore alla media italiana già di per se molto bassa (0,8% Marche; 1,3 Italia; 2,05 UE).
C’è una mancanza di regia, uno scarso coordinamento fra le imprese (reti), Centri Servizi
, Poli tecnologici,  Università che meriterebbero una radicale riorganizzazione. E’ necessaria una legge regionale su istruzione-formazione-lavoro per lottare contro la dispersione scolastica, aumentare i diplomati e laureati, spingere la formazione continua. La formazione attuale spesso si risolve in spreco di spesa (utile solo ai formatori). E’ determinante riscrivere le priorità (definite dalla precedente Giunta, senza alcuna partecipazione reale) nelle linee di progettazione e di utilizzo dei fondi europei. Tenere conto della reale integrazione, nelle strategie generali e nelle loro traduzioni concrete, di imprese, scuole e università, istituzioni locali; favorendo veri e propri “parchi di ricerca” seriamente radicati nei diversi territori della Regione, mettendo a disposizione le competenze amministrative, come elemento di agevolazione. Da questo punto di vista, occorre ripensare ed indirizzare la scelta dei Distretti Culturali Evoluti, alzando il livello della loro funzione strategica e contemporaneamente, della loro incidenza concreta.>>

GIANNI MAGGI. <<Chiedo scusa per il ritardo nella risposta, ma la campagna elettorale porta al limite della resistenza fisica e psicologica, ma per fortuna noi del Movimento siamo robusti e determinati.
“I tagli alla ricerca” non solo “stanno ormai compromettendo il futuro di intere generazioni di ricercatori” ma stanno compromettendo il futuro stesso del nostro paese costringendolo ad una sudditanza verso altre nazioni che sulla ricerca stanno investendo.
Per questo il Movimento e io personalmente ci impegniamo a “mettere al centro della politica regionale i temi della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico” con norme che attribuiscano ulteriore punteggio ai dottori di ricerca in concorsi pubblici trasparenti in cui si privilegino professionalità e competenze e non “vicinanza politica”; che incentivino le imprese, anche con agevolazioni contributive e fiscali, a servirsi dei giovani ricercatori; a tutelare la dignità e la professionalità del ricercatore con una retribuzione che venga considerata un investimento rivolto allo sviluppo del paese.
Noi del Movimento abbiamo messo come cardine del nostro programma la “partecipazione responsabile” per ascoltare i bisogni e le esigenze e formulare leggi che ne tengano conto. Quindi questo nostro incontro epistolare non dovrà terminare con la campagna elettorale ma dovrà avere sviluppi concreti quando il Movimento entrerà per la prima volta in regione.
Grazie e un cordiale saluto, Gianni Maggi – candidato presidente della regione Marche per il Movimento 5 Stelle.>>

Nessuna risposta ci è arrivata invece dagli altri tre candidati, cioè Francesco Acquaroli (candidato per Lega Nord e Fratelli d’Italia), Luca Ceriscioli (candidato per il Partito Democratico) e Gian Mario Spacca (candidato per Marche2020). Se ciò sia dovuto a poca attenzione nei confronti del tema della ricerca oppure ai molti impegni della campagna elettorale, non siamo in grado di saperlo. Siamo infatti consapevoli che per i candidati questo sia stato un periodo particolarmente intenso, tuttavia rileviamo che alcuni hanno saputo e voluto dire la loro sul tema.

In ogni caso, qualsiasi sarà l’esito delle elezioni, ci auguriamo di proseguire con tutti i candidati il dialogo iniziato con questa lettera.

Buon voto a tutti!





Lettera dei giovani ricercatori ai candidati a presidente della Regione Marche

15 05 2015

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Ancona, 13 maggio 2015

Alla cortese attenzione dei candidati alla Presidenza della Regione Marche

Caro candidato,

Ti scrivo a nome della sede di Ancona dell’Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani (ADI), un’associazione apartitica e senza scopo di lucro che si impegna a tutelare ed estendere i diritti di dottorandi e giovani ricercatori ed a valorizzare il titolo di Dottore di Ricerca. La nostra sede regionale opera all’interno dell’Università Politecnica delle Marche e rappresenta dottorandi e dottori di ricerca che lavorano come giovani ricercatori sia all’interno del mondo universitario sia all’esterno, nel settore pubblico e in quello industriale e dei servizi.

Come sai, la ricerca scientifica riveste un ruolo di importanza fondamentale per il futuro del nostro paese. Maggiori investimenti potrebbero far uscire l’Italia dalla crisi come un paese tecnologicamente avanzato e al passo con gli altri paesi dell’Unione Europea; purtroppo, però, in questi anni la politica è andata in senso inverso, ed i tagli alla ricerca stanno ormai compromettendo il futuro di intere generazioni di giovani ricercatori. Leggi il seguito di questo post »





Firma anche tu la petizione per l’indennità di disoccupazione!

14 05 2015

changeAssegnisti di ricerca, dottorandi e titolari di borse di studio rivendicano il diritto all’indennità di disoccupazione DIS-COLL.  Chiediamo al nostro paese di riconoscere il nostro lavoro e i nostri diritti.  Leggi e firma anche tu il testo della petizione a questo indirizzo. Siamo già a più di 5600 firme!

 





Indennità di disoccupazione a dottorandi ed assegnisti

10 05 2015

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Il D.Lgs n. 22 del 4 marzo 2015, sul riordino degli ammortizzatori sociali, ha disposto una nuova indennità di disoccupazione per i collaboratori con rapporto di collaborazione coordinata, la cosiddetta DIS-COLL.

Essa ha come destinatari i “collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto – con esclusione degli amministratori e dei sindaci – iscritti in via esclusiva alla gestione separata presso l’INPS, non pensionati e privi di partita IVA, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione”.

 

Questa formula, piuttosto ampia, non chiarisce un dato fondamentale: questo provvedimento si estende anche ai dottorandi con borsa e agli assegnisti di ricerca? Tali figure, infatti, hanno l’obbligo di versare contributi previdenziali presso la Gestione separata INPS, pagando un’aliquota contributiva del 30% sul loro reddito annuo. Esse ricadono nella categoria dei “lavoratori parasubordinati” e per le peculiari caratteristiche delle attività da loro svolte appaiono pienamente assimilabili ai collaboratori coordinati e continuativi, ovvero a progetto.

Riteniamo pertanto che dottorandi con borsa e assegnisti di ricerca debbano essere necessariamente ricompresi nell’ambito di intervento della DIS-COLL.

Nelle settimane immediatamente successive l’approvazione del decreto legislativo l’ADI si è attivata, attraverso le sedi di Pisa, Bari, Lecce, Padova, Roma e Palermo con una raccolta firme su base locale finalizzata a ottenere dalle rispettive sedi territoriali INPS incontri volti ad affrontare il nodo centrale dell’estensione della DIS-COLL.

Il dialogo instaurato con alcuni dirigenti locali sembra però essersi fermato, soprattutto dopo la pubblicazione della circolare INPS del 27 aprile scorso che, riportando tal quale la dicitura del decreto, decide in sostanza di non decidere.

 

Riteniamo molto grave questa situazione. Le conseguenze dell’ambiguità di fondo sulla questione dell’estensione della platea dei beneficiari della DIS-COLL consistono nel rischio concreto di un’irresponsabile riedizione della vicenda dell’“UNA TANTUM”, quando all’incertezza normativa seguì una condotta diversa e disomogenea da parte delle sedi territoriali dell’INPS che si risolse, infine, nella mannaia delle restituzioni dell’indennità di disoccupazione percepite da centinaia di colleghi. Scusate, ci eravamo sbagliati!

L’ADI ritiene inaccettabile questo scarica-barile, specie perché giocato sulla pelle delle figure più deboli e meno protette. Stiamo parlando di poco più di 60 mila persone!

Abbiamo dunque deciso di riprendere con maggior forza il nostro impegno, lanciando la campagna nazionale “Vengo anch’io, no tu no!”, che si articolerà in diverse iniziative.

La prima azione immediata riguarda l’invio di fax e PEC al maggior numero possibile di sedi INPS, al fine di sollecitarle a prendere una posizione definitiva. Seguiranno altre azioni, con cui daremo rappresentazione alle nostre istanze e porteremo la nostra rivendicazione: estensione ai dottorandi senza borsa e agli assegnisti di ricerca dei benefici della DIS-COLL!

 

Non ci fermeremo fino a che non avremo raggiunto il nostro obiettivo: a tutti i colleghi, dottorandi, assegnisti e ricercatori non strutturati lanciamo da subito l’appello a partecipare a una grande assemblea pubblica che si terrà a Bari a metà giugno.  





Incontro con Alessandro Bergonzoni

22 04 2015

La Fondazione Paladini organizza un incontro tra Alessandro Bergonzoni e gli studenti della facoltà di medicina martedì 28 aprile alle ore 15.00 presso l’Auditorium Montessori della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Ancona.
L’evento è GRATUITO ED APERTO A TUTTI (studenti, dottorandi, assegnisti, medici e altri operatori sanitari, cittadinanza e chiunque sia interessato alla tematica trattata).

Maggiori informazioni sul sito della fondazione:
http://www.fondazionepaladini.it/news/alessandro-bergonzoni-incontra-gli-studenti

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Partecipazione allo sciopero del 12 dicembre

11 12 2014

Il corteoDal nostro lavoro, quello di decine di migliaia di precari della ricerca, passa gran parte del funzionamento del sistema accademico italiano. Questo accade senza che ci sia offerta alcuna possibilità di realizzare il nostro progetto professionale e di vita. Dopo esserci formati per lunghi anni alla didattica e alla ricerca, dopo essere stati chiamati a contribuire allo sviluppo della conoscenza in questo Paese, veniamo respinti, espulsi dai luoghi del nostro lavoro, senza tutele e senza riconoscimento del percorso intrapreso.

Per queste ragioni, il 12 dicembre 2014, i dottorandi, gli assegnisti e i ricercatori non strutturati dell’ADI parteciperanno allo sciopero generale contro la riforma del mercato del lavoro e la legge di stabilità. Saremo al fianco di chi combatte contro lo smantellamento dei diritti di ogni lavoratore, di chi si oppone alla precarietà come paradigma sociale.

Dal 2008 a oggi, l’Università è stata chiamata a saldare il conto della crisi come semplice voce di bilancio da tagliare, riducendosi sempre più a una nicchia per pochi privilegiati.

Per questo il 12 scenderemo a fianco dei lavoratori: perché come loro abbiamo la consapevolezza di essere la base di ogni prospettiva di miglioramento per questo Paese, perché vogliamo che anche il nostro lavoro – immateriale e cognitivo – riacquisti la voce in capitolo sul valore che produce per la società.

INFORMAZIONI LOGISTICHE
La manifestazione regionale, assieme a sindacati, studenti e lavoratori, si terrà il 12 dicembre (domani) ad Ancona. Il corteo partirà alle ore 9:00 da corso Carlo Alberto (vedi mappa), per raggiungere Piazza Cavour.
Tutti sono invitati a partecipare!

Comunicato esteso (PDF)





ADI-Ancona alla Notte dei Ricercatori

23 09 2014

logo quadratoVenerdì 26 settembre si terrà ad Ancona, L’Aquila e Perugia Sharper- La Notte dei Ricercatori, un’iniziativa co-finanziata dalla Comunità Europea per avvicinare il grande pubblico al mondo della ricerca.

Ad Ancona, a partire dalla 17:00, ci saranno in piazza conferenze, esibizioni, laboratori, caffé scientifici organizzati dai ricercatori dell’Università Politecnica delle Marche.

Anche ADI-Ancona parteciperà all’iniziativa con un banchetto sul tema “Le prospettive dei giovani ricercatori in Italia”. Potete trovarci a Piazza Roma dalle 17:00. Vi racconteremo chi è e che cosa fa un giovane ricercatore e quali sono le sue prospettive lavorative in Italia ed in Europa.

Non mancate!

INFO:








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