Elezioni per le rappresentanze dei Dottorandi nei Consigli di Dipartimento, 5-6 dicembre

3 12 2012

elezioni dottorandiIl 5 ed il 6 dicembre si terranno nel nostro Ateneo le elezioni per le rappresentanze dei dottorandi nei Consigli di Dipartimento. La nostra Associazione ha presentato una lista con candidati nei Dipartimenti di  4 Facoltà (Agraria, Ingegneria, Medicina, Scienze).

Queste elezioni sono la prima occasione per noi dottorandi di esprimerci esercitando un democratico diritto di voto. Come associazione abbiamo lavorato a lungo per ottenere questo diritto fino ad oggi negato, pertanto desideriamo invitare tutti i dottorandi a partecipare al voto. Un’ampia partecipazione alle elezioni rappresenterebbe anche un deciso segnale di interesse rivolto alle istituzioni universitarie.

Di seguito l’elenco dei candidati per la Lista 1 – “ADI-ANCONA”:

FACOLTA’ DI AGRARIA

• PIERMATTEI ALMA
• BENTIVOGLIO DEBORAH

FACOLTA’ DI INGEGNERIA
DII – Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione
• PACIELLO LUCA
• TACCARI GILBERTO

SIMAU – Dipartimento di Scienze e Ingegneria della Materia, dell’Ambiente ed Urbanistica
• CIANCA CRISTINA
• SANTINELLI MARTINA

DIISM – Dipartimento di Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche
• LANDI DANIELE
• PIERANTOZZI MARIANO

FACOLTA’ DI MEDICINA (*)
• MENSA’ EMANUELA (curriculum Medicina, Prevenzione e Perinatologia)
• LANDI BEATRICE (curriculum Neuroscienze)
• BATTISTONI GIOVANNA (curriculum Scienze Mediche e Specialistiche)
(*) Per la Facoltà di Medicina i candidati selezioneranno il dipartimento di afferenza dopo l’elezione, in quanto i corsi di dottorato possono afferire a più dipartimenti.

FACOLTA’ DI SCIENZE
• FONTI VIVIANA

Le elezioni si terranno il 5 dicembre (dalle 9:00 alle 18:00) ed il 6 dicembre (dalle 9:00 alle 15:00) presso i seggi collocati in ciascuna Facoltà. L’elettorato attivo è riservato a tutti i dottorandi che al momento della votazione risultino regolarmente iscritti ad un Corso di Dottorato. Per il voto è necessario mostrare un documento di riconoscimento munito di fotografia.





Considerazioni ADI-Ancona sul nuovo Statuto UNIVPM

6 03 2012

L’Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani – sede di Ancona – desidera esprimere alcune osservazioni in merito al nuovo Statuto dell’Università Politecnica delle Marche, proposto dalla Commissione Statuto e successivamente approvato da Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione.

L’Associazione ha seguito con vivo interesse i lavori della Commissione, che ha espletato il non facile compito di adeguare lo Statuto ai sensi della legge 240/2010. Sebbene avremmo auspicato il coinvolgimento dei giovani ricercatori (dottorandi ed assegnisti) in questa fase costituente, ed una maggior trasparenza (ad esempio, l’accesso libero on-line ai verbali), anzitutto ringraziamo la Commissione per l’attenzione dedicataci in occasione dell’audizione, durante la quale abbiamo avuto la possibilità di esprimere le nostre considerazioni: in primo luogo, l’invito a sfruttare l’opportunità di modificare lo Statuto non soltanto per attenuare gli aspetti più problematici della legge, ma anche per ripensare all’organizzazione dell’Università nell’ottica di un maggior coinvolgimento democratico di tutte le componenti che partecipano attivamente alla vita accademica.

Salutiamo con favore l’introduzione nello Statuto di espliciti riferimenti alla figura del dottorando e dell’assegnista, in particolare per quanto riguarda la rappresentanza nei Consigli di Dipartimento. Inoltre, giudichiamo il riferimento alla “Carta Europea dei Ricercatori” importante per realizzare a livello europeo un’armonizzazione delle condizioni lavorative e delle garanzie che tutelano i ricercatori (tra cui la Carta annovera anche dottorandi e post-doc) e le istituzioni per cui lavorano.
Non possiamo tuttavia negare che confidavamo in modifiche più incisive, che avrebbero consentito all’Ateneo di dotarsi di uno Statuto all’avanguardia in Italia dal punto di vista dei diritti. Riteniamo infatti che la rappresentanza di tutte le componenti sia un requisito imprescindibile per un pieno coinvolgimento e una maggiore responsabilizzazione di tutti coloro che lavorano e studiano in una istituzione come quella universitaria, votata alla condivisione della conoscenza ed all’accrescimento personale e collettivo. Per gli stessi motivi non comprendiamo le ragioni per cui agli assegnisti di ricerca, che pure offrono un contributo sostanziale alla ricerca ed alla didattica nel nostro Ateneo, non è stata data la possibilità di esprimere il proprio voto all’interno dei Consigli di Dipartimento.

Per ciò che riguarda la futura revisione dei regolamenti, invitiamo gli organi istituzionali ad utilizzare criteri di equità, tutela e massima partecipazione nella definizione del numero di rappresentanti dei dottorandi, nonché nelle procedure per effettuare le candidature e le modalità di espletamento delle elezioni. Ci auguriamo in particolare che sia possibile garantire una componente di dottorandi non inferiore al 15% del Consiglio (e comunque non inferiore a due membri). La sola componente dei dottorandi costituisce infatti circa il 36% di chi fa ricerca nei Dipartimenti (dati UNIVPM 2011: 396 dottorandi, 182 assegnisti, 530 strutturati), e riteniamo che la presenza di almeno due dottorandi possa costituire una forma di garanzia volta a tutelare i rappresentanti stessi nel libero esercizio del diritto di voto.

Nello Statuto troviamo un numero limitato di riferimenti alle Scuole di Dottorato, nonostante il loro ruolo centrale nella strutturazione dell’offerta formativa dei corsi di Dottorato. Riteniamo che ciò sia dovuto alla mancata pubblicazione del Decreto Attuativo dell’articolo 19 della L.240/2010 e del nuovo Regolamento Nazionale sul Dottorato di Ricerca e ci auguriamo pertanto che vi sia ancora spazio per proporre delle modifiche al futuro regolamento delle Scuole, alla cui organizzazione siamo convinti, in qualità di iscritti alle stesse, di avere il diritto ed il dovere di dare un contributo per mezzo di una specifica rappresentanza.

(Comunicato inviato al Magnifico Rettore ed ai membri del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione dell’Università Politecnica delle Marche, 24 febbraio 2012)








%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: