Considerazioni ADI-Ancona sul nuovo Statuto UNIVPM

6 03 2012

L’Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani – sede di Ancona – desidera esprimere alcune osservazioni in merito al nuovo Statuto dell’Università Politecnica delle Marche, proposto dalla Commissione Statuto e successivamente approvato da Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione.

L’Associazione ha seguito con vivo interesse i lavori della Commissione, che ha espletato il non facile compito di adeguare lo Statuto ai sensi della legge 240/2010. Sebbene avremmo auspicato il coinvolgimento dei giovani ricercatori (dottorandi ed assegnisti) in questa fase costituente, ed una maggior trasparenza (ad esempio, l’accesso libero on-line ai verbali), anzitutto ringraziamo la Commissione per l’attenzione dedicataci in occasione dell’audizione, durante la quale abbiamo avuto la possibilità di esprimere le nostre considerazioni: in primo luogo, l’invito a sfruttare l’opportunità di modificare lo Statuto non soltanto per attenuare gli aspetti più problematici della legge, ma anche per ripensare all’organizzazione dell’Università nell’ottica di un maggior coinvolgimento democratico di tutte le componenti che partecipano attivamente alla vita accademica.

Salutiamo con favore l’introduzione nello Statuto di espliciti riferimenti alla figura del dottorando e dell’assegnista, in particolare per quanto riguarda la rappresentanza nei Consigli di Dipartimento. Inoltre, giudichiamo il riferimento alla “Carta Europea dei Ricercatori” importante per realizzare a livello europeo un’armonizzazione delle condizioni lavorative e delle garanzie che tutelano i ricercatori (tra cui la Carta annovera anche dottorandi e post-doc) e le istituzioni per cui lavorano.
Non possiamo tuttavia negare che confidavamo in modifiche più incisive, che avrebbero consentito all’Ateneo di dotarsi di uno Statuto all’avanguardia in Italia dal punto di vista dei diritti. Riteniamo infatti che la rappresentanza di tutte le componenti sia un requisito imprescindibile per un pieno coinvolgimento e una maggiore responsabilizzazione di tutti coloro che lavorano e studiano in una istituzione come quella universitaria, votata alla condivisione della conoscenza ed all’accrescimento personale e collettivo. Per gli stessi motivi non comprendiamo le ragioni per cui agli assegnisti di ricerca, che pure offrono un contributo sostanziale alla ricerca ed alla didattica nel nostro Ateneo, non è stata data la possibilità di esprimere il proprio voto all’interno dei Consigli di Dipartimento.

Per ciò che riguarda la futura revisione dei regolamenti, invitiamo gli organi istituzionali ad utilizzare criteri di equità, tutela e massima partecipazione nella definizione del numero di rappresentanti dei dottorandi, nonché nelle procedure per effettuare le candidature e le modalità di espletamento delle elezioni. Ci auguriamo in particolare che sia possibile garantire una componente di dottorandi non inferiore al 15% del Consiglio (e comunque non inferiore a due membri). La sola componente dei dottorandi costituisce infatti circa il 36% di chi fa ricerca nei Dipartimenti (dati UNIVPM 2011: 396 dottorandi, 182 assegnisti, 530 strutturati), e riteniamo che la presenza di almeno due dottorandi possa costituire una forma di garanzia volta a tutelare i rappresentanti stessi nel libero esercizio del diritto di voto.

Nello Statuto troviamo un numero limitato di riferimenti alle Scuole di Dottorato, nonostante il loro ruolo centrale nella strutturazione dell’offerta formativa dei corsi di Dottorato. Riteniamo che ciò sia dovuto alla mancata pubblicazione del Decreto Attuativo dell’articolo 19 della L.240/2010 e del nuovo Regolamento Nazionale sul Dottorato di Ricerca e ci auguriamo pertanto che vi sia ancora spazio per proporre delle modifiche al futuro regolamento delle Scuole, alla cui organizzazione siamo convinti, in qualità di iscritti alle stesse, di avere il diritto ed il dovere di dare un contributo per mezzo di una specifica rappresentanza.

(Comunicato inviato al Magnifico Rettore ed ai membri del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione dell’Università Politecnica delle Marche, 24 febbraio 2012)





ADI-AN aderisce alla manifestazione del 17 novembre

15 11 2010

ADI-Ancona (sede locale dell’Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani) aderisce allo sciopero del 17 novembre indetto da FLC-CGIL, ed alla manifestazione degli studenti di Ancona, Urbino e Macerata in occasione del International Students Day.

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Intervento in Assemblea d’Ateneo, 30 settembre

30 09 2010

Anzitutto ringraziamo il Rettore per la possibilità che abbiamo di esprimere la nostra opinione in questa sede, opinione che al contrario non è tenuta in grande considerazione dalle forze politiche, tanto che il DDL  Gelmini non prevede che pochissime disposizioni in tema di dottorato, mentre oggi è più che mai necessario un percorso di armonizzazione e innovazione dei percorsi di formazione alla ricerca.

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